La matematica e il fascino dell’immortalità
26 dicembre 2008 Lascia un commento
Leggendo il libro “L’ enigma dei numeri primi” di Marcus Du Sautoy – Biblioteca Universale Rizzoli, sono rimasto colpito da alcune affermazioni in merito alla matematica e al desiderio che spinge i matematici verso la scoperta di mondi irreali e talvolta inimmaginabili.
Differentemente dalla fisica o altre scienze, è la natura intangibile ed estremamente astratta della materia, porta il matematico ad essere morbosamente legato alla dimostrazione come strumento di verifica/conferma.
Nel tempo i matetmatici hanno imparato a non fidarsi di affermazioni prive di dimostrazioni.
“… Ma forse l’argomento più convincente per spiegare perchè la matematica dia tanto valore al fatto di mostrare che un’asserzione è vera è che, a differenza delle altre scienze, essa concede il lusso di poterlo fare….”
“… La matematica è una piramide in cui ogni generazione edifica sulle realizzazioni di quella che l’ha preceduta senza dover temere che ci sia un crollo…”
E’ proprio questo il motivo per cui ogni più piccolo mattone della struttura matematica necessita di un test, una conferma, un’esame, che permettarà a quel piccolo tassello di essere immortale.
“… Le leggi della logica che si adottano per edificare sopra quelle fondamenta, se applicate correttamente, produrranno dimostrazioni di asserzioni sui numeri che non saranno mai invalidate da nuove intuizioni.”
“… Spesso è questa la ragione per cui le persone circondate da un mondo di incertezze sono attratte verso al disciplina.”
Ecco svelato il fascino della logica e dei numeri, che stregno il matetmatico diventando motivo d’esistenza.
