Simulare un piano ammortamento a tasso variabile

Questo file in MS Excel consente di calcolare il piano d’ammortamento di un mutuo a tasso variabile, dando la possibilità all’utente d’inserire la propria previsione sulla variazione dei tassi.
Il file consente il calcolo della rata, della quota capitale e della quota interessi secondo il metodo francese.
Il file è scaricabile e personalizzabile e prevede anche la possibilità d’immettere tetti minimi e massimi eventualmente concordati.

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Internazionalizzazione della catena di fornitura … perchè?

Oggi la tendenza delle aziende è internazionalizzare la propria catena di fornitura, ricercando sempre più fornitori di origine orientale.
Il basso costo della manodopera, a mio avviso, è soltanto una delle cause che stanno portando paesi come la Cina, India, Vietnam e la Corea ad incrementare la propria produttività di +20 punti percentuali su base annua.
Oltre al basso costo del lavoro, questi mercati, presentano delle restrittive barriere d’ingresso che rendono difficile, alle aziende occidentali, la penetrazione. Il decentramento della produttività facilita notevolmente, le nostre imprese, nella conquista di nuovi mercati emergenti.
Basti pensare che la Cina sta aumentando le proprie vendite al dettaglio di +23,2% a 862,9 miliardi di yuan (126 miliardi di dollari) su base annua. Nei primi sette mesi dell’anno le vendite hanno mostrato un progresso del 21,7%. Nell’intero 2007 la crescita era stata del 16,8%, massimo da 11 anni; dati resi noti dell’Istituto Nazionale di Statistica.
Inoltre sempre più frequentemente le aziende decidono di posizionare i propri centri di ricerca e sviluppo nelle vicinanze di centri produttivi specializzati, facilitando notevolmente i flussi di comunicazione, riducendo i tempi e i costi di sviluppo di nuovi prodotti.
Scelte di internazionalizzazione dipendo fortemente anche da fattori macroeconomici come, ad esempio, le continue fluttuazioni dei tassi di cambio e le tasse d’importazione e di esportazione.
Ad esempio, il North American Free Trade Agreement (Nafta), nel 1993 favorì notevolmente gli scambi commerciali fra Canada, Messico e Stati Uniti.
Data la crescente importanza del fenomeno d’internazionalizzazione, il coordinamento dei flussi fisici ed informativi sta assumendo un ruolo sempre più centrale in ambito accademico e manageriale.

L’impresa

  • Unità Produttiva in quanto caratterizzato da un insieme di beni quali attrezzature macchinari, immobili rivolti alla trasformazione e/o creazione di un bene o un servizio.;
  • Unità Decisionale in quanto caratterizzata dall’intenzione di esprimere la proprio volontà nei confronti del mondo esterno.

L’impresa dal punto di vista decisionale può essere vista a sua volta secondo un duplice aspetto: come soggetto economico o come soggetto giuridico.

  • L’impresa come soggetto giuridico viene intesa come l’insieme delle tipologie contrattuali volte a regolare i rapporti fra se e terze parti con le quali entra in contatto.
    • Impresa individuale
    • Società di persone
    • Società di capitale
    • Società di cooperative
  • L’impresa come soggetto economico è intesa come l’insieme delle persone che sono rivolte orientare l’attività dell’impresa in relazione alle proprie finalità.

Impresa individuale:

Il soggetto giuridico e il soggetto economico coincidono con la stessa persona e non c’è diversificazione fra il capitale della dell’azienda e il capitale dell’imprenditore (esempio artigianato).

Società

Quando due o più persone condividono beni e servizi rivolti all’attività economica dell’impresa allo scopo di ripartire degli utili.

Il nostro ordinamento giuridico suddivide le società in base a dei parametri quali:

  • Modalità di conferimento di beni e servizi
  • Esercizio comune di attività d’impresa
  • Ripartizione degli utili
  • Rapporti fra la società, i soci e terzi.

Società di persone:

  • I soci sono responsabili illimitatamente e solidamente per le obbligazioni della società verso terzi
  • Il potere di amministrazione è collegato alla carica di socio
  • La qualità di socio non è trasferibile senza il consenso degli altri soci
  • La società non ha personalità giuridica propria distinta da quella dei soci

Società di capitale:

  • I soci sono responsabili limitatamente alla parte di capitale investito nella società
  • L’attività di socio è svincolata dall’attività di amministratore in quanto una pluralità di componenti caratterizza l’amministrazione dell’azienda con i seguenti vantaggi:
    • Affidare l’amministrazione della società a persone competenti(anche se non soci)
    • Assicurare continuità all’azienda anche in caso di cambio della componente azionaria
  • La qualità di socio è trasferibile
  • La società ha personalità giuridica

Società cooperative:

Le società di cooperative a differenza degli altri tipi di società non hanno come scopo quello lucrativo bensì lo scopo mutualistico che si concretizza in dare servizi e/o lavoro ai soci che aderiscono condizioni più vantaggiose di quelle che otterrebbero sul mercato.

  • Previsione di un limite massimo di capitale da investire per socio
  • Previsione di un limite minimo di soci
  • Variabilità di capitale all’entrata e all’uscita di un socio senza la modifica dello statuto
  • Principio “una testa un voto” in cui il voto in assemblea di ogni socio vale 1 indipendentemente dalla quota di capitale inserita.

Il conto economico

Il bilancio economico è un documento contabile a cadenza annuale in cui vengono elencati i risultati economici del periodo di riferimento e lo stato patrimoniale a fine periodo.

Il bilancio economico è composto principalmente da 3 parti:

  • Conto economico;
  • Stato patrimoniale;
  • Nota integrativa.

Il conto economico risulta essere una lista delle attività ottenute nel periodo di riferimento e dei costi sostenuti per raggiungerle. La differenza fra i costi sostenuti e i ricavi del periodo si definisce l’utile o perdita di esercizio. Ogni voce all’interno del conto economico deve essere inserita secondo “il criterio della competenza” che imputa un costo o un ricavo al conto economico solo e soltanto se appartiene al periodo di riferimento indipendentemente dal fatto che sia o meno abbia generato un’uscita o un’entrata di cassa.
Lo stato patrimoniale elenca invece lo stato delle attività e delle passività al termine del periodo di riferimento.

Il criterio con il quale viene generato lo sto patrimoniale è il “criterio del duplice aspetto” dove

ATTIVITA’ = PASSIVITA’ + CAPITALE NETTO

Dove il capitale netto viene inteso come un valore residuale infatti:

CAPITALE NETTO = ATTIVITA’ – PASSIVITA’

Generalmente lo stato patrimoniale possiede il seguente layout:

Esistono degli ulteriori sottogruppi nei quali può essere scomposte attività correnti e fisse di uno stato patrimoniale.

Le attività correnti possono essere scomposte in ulteriori gruppi come:

§ Liquidità vere e proprie

(Liquidità di cassa,Attivo banche, Titoli smobilizzabili come Bot, etc.)

§ Attività che si presume almeno entro un anno si trasformino in liquidità.

(Magazzino scorte,crediti verso clienti,etc.)

Le attività immobilizzate invece:

§ Immobilizzazioni Materiali (Tangible assets)

(Terreni,fabbricati, etc.)

§ Immobilizzazioni Immateriali (Intangible assets)

(Concessioni,Marchi, etc.)

§ Immobilizzazioni Finanziarie (Financial assets)

(Crediti a lungo periodo,etc.)

Le passività invece:

§ Finanziarie

§ Operative

Per quanto riguarda il capitale netto esso è il risultato della seguente equazione:
CAPITALE NETTO = APPORTI DI CAPITALE + UTILI – DIVIDENDI – PERDITE

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