… Un’amara verità!!!…

… Seduto sulla riva del fiume sto aspettando passare il cadavere del mio nemico!!!….

Nient’affatto!!! Non è la consapevolezza acquisita, di avere una visione autentica ed inopinabile delle cose, che mi porterebbe a screditare il mio “nemico”, magari obbligandomi a nascondermi per poi aspettare come un predatore il momento per colpire e ribadire la mia supremazia, la mia verità assoluta.

Tutt’altro, è l’aver acquisito più consapevolezza delle cose, l’esser riuscito ad andare  un po’ oltre le semplici apparenze che spesso ci abbagliano, che ci portano a vivere con l’idea di un mondo diverso, meno freddo ma certamente non reale.
Non è la presunzione di chi pensa di aver ragione ma il rammarico di chi ha capito che le cose sono diverse, che quel ragionamento aveva un senso se le premesse fossero state altre, che quel ragionamento aveva un senso se il gruppo avesse avuto altri obbiettivi.
Ho festeggiato i miei primi trent’anni ricevendo come regalo la possibilità di poter vedere come uno spettatore, dall’alto, le dinamiche ed i movimenti di un gioco al quale non pensavo di partecipare.

Ho combattuto molte battaglie, la più ardua accompagnato da fedeli alleati che mi hanno fatto toccare l’irrazionalità dell’amore … non era la mia battaglia, era la nostra battaglia!!!!
Il momento più bello?! E’ stato quando ho avuto la consapevolezza delle dimensioni del mio esercito, non erano i numeri ma le motivazioni!!!

In gruppo … abbiamo vinto!!!!

Come un bambino che scopre il mondo e resta ammaliato dalle cose belle e, nello stesso tempo, deluso ed offeso dalle cose brutte, così anch’io, con questa vicenda, ho dovuto affrontare le mia iniziazione all’età adulta.
Credevo di giocare al nostro gioco, ed invece, stavo giocando al suo gioco, ho lottato, forse troppo poco, con poche forze e sono stato sconfitto. E’ difficile far comprendere una tesi, impossibile modificare le ipotesi per chi è solo contro tutti.

Solo per persone fenomenali

Solo per persone fenomenali…

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni…
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.

Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.

Non vivere di foto ingiallite…
Insisti, anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.

Fai in modo che, invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però… non trattenerti mai!
(Madre Teresa di Calcutta)

Internazionalizzazione della catena di fornitura … perchè?

Oggi la tendenza delle aziende è internazionalizzare la propria catena di fornitura, ricercando sempre più fornitori di origine orientale.
Il basso costo della manodopera, a mio avviso, è soltanto una delle cause che stanno portando paesi come la Cina, India, Vietnam e la Corea ad incrementare la propria produttività di +20 punti percentuali su base annua.
Oltre al basso costo del lavoro, questi mercati, presentano delle restrittive barriere d’ingresso che rendono difficile, alle aziende occidentali, la penetrazione. Il decentramento della produttività facilita notevolmente, le nostre imprese, nella conquista di nuovi mercati emergenti.
Basti pensare che la Cina sta aumentando le proprie vendite al dettaglio di +23,2% a 862,9 miliardi di yuan (126 miliardi di dollari) su base annua. Nei primi sette mesi dell’anno le vendite hanno mostrato un progresso del 21,7%. Nell’intero 2007 la crescita era stata del 16,8%, massimo da 11 anni; dati resi noti dell’Istituto Nazionale di Statistica.
Inoltre sempre più frequentemente le aziende decidono di posizionare i propri centri di ricerca e sviluppo nelle vicinanze di centri produttivi specializzati, facilitando notevolmente i flussi di comunicazione, riducendo i tempi e i costi di sviluppo di nuovi prodotti.
Scelte di internazionalizzazione dipendo fortemente anche da fattori macroeconomici come, ad esempio, le continue fluttuazioni dei tassi di cambio e le tasse d’importazione e di esportazione.
Ad esempio, il North American Free Trade Agreement (Nafta), nel 1993 favorì notevolmente gli scambi commerciali fra Canada, Messico e Stati Uniti.
Data la crescente importanza del fenomeno d’internazionalizzazione, il coordinamento dei flussi fisici ed informativi sta assumendo un ruolo sempre più centrale in ambito accademico e manageriale.

Il sistema moda Italiano

Ogni giorno  milioni di uomini movimentano miliardi di tonnellate di merci da un punto all’altro della Terra.
Direttori e ingegneri cercano davanti ai loro terminali di ottimizzare, quanto più possibile, questo complesso meccanismo, lavorando congiuntamente verso la nuove frontiere.
Nel corso degli anni ’90 si è avviato, nel sistema moda italiano, un lento ma progressivo processo di modernizzazione dell’apparato distributivo che, attraverso l’introduzione di nuovi modelli è destinato a modificare le posizioni di potere nei rapporti verticali del canale.
L’elevata frammentazione della distribuzione e le ridotte competenze di marketing, permettono oggi, ai marchi più affermati, di dominare il mercato, ma qualcosa lentamente sta cambiando.
Oggi non basta più produrre articoli di qualità, la guerra competitiva fra le imprese si sposta nel campo della logistica.
Le imprese eccellenti che intendono consolidare la propria posizione nell’ambito del mercato, dovranno essere in grado di applicare modelli scientifici di gestione aziendale come strategie di medio e lungo termine.
Il modello teorico su cui si stanno muovendo le piccole e medie imprese del settore tessile, si basa sull’assunto di partenza  che le core competences non possono essere ricercate più dallo stile e dall’immagine basati sulla marca, ma, sono sempre più fortemente condizionate dalla capacità di rispondere velocemente alle esigenze di mercato.
L’implementazione di un processo quick response volto a razionalizzare il flusso logistico all’interno del canale basato su uno stretto monitoraggio delle attività di Supply Chain, è la sfida di chi sa fare impresa.

Over The Rainbow

Artista: Israel Kamakawiwo’ole

Somewhere over the rainbow
Way up high
There’s a land that I heard of
Once in a lullaby

Somewhere over the rainbow
Skies are blue
And the dreams that you dare to dream
Really do come true

Some day I’ll wish upon a star
And wake up where the clouds are far behind me
Where troubles melt like lemondrops
Away above the chimney tops
That’s where you’ll find me

Somewhere over the rainbow
Bluebirds fly
Birds fly over the rainbow
Why then, oh why can’t I?
Some day I’ll wish upon a star
And wake up where the clouds are far behind me
Where troubles melt like lemondrops
Away above the chimney tops
That’s where you’ll find me

Somewhere over the rainbow
Bluebirds fly
Birds fly over the rainbow
Why then, oh why can’t I?

If happy little bluebirds fly
Beyond the rainbow
Why, oh why can’t I?
(Israel Kamakawiwo’ole)

Traduzione in Italiano

Da qualche parte sopra l’arcobaleno
proprio lassù, ci sono i sogni che hai fatto
una volta durante la ninna nanna
da qualche parte sopra l’arcobaleno
volano uccelli blu e i sogni che hai fatto,
i sogni diventano davvero realtà

un giorno esprimerò un desiderio
su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole
saranno lontane dietro di me
dove i problemi si fondono come gocce di limone
lassù in alto, sulle cime dei camini
è proprio lì che mi troverai
da qualche parte sopra l’arcobaleno
volano uccelli blu e i sogni che hai osato fare,
oh perchè, perchè non posso io?

Beh vedo gli alberi del prato e
anche le rose rosse
le guarderò mentre fioriscono
per me e per te
e penso tra me e me
“che mondo meraviglioso!”

Beh vedo cieli blu e nuvole bianche
e la luminosità del giorno
mi piace il buio e penso tra me e me
“che mondo meraviglioso!”

I colori dell’arcobaleno così belli nel cielo
sono anche sui visi delle persone che passano
vedo degli amici che salutano
dicono “come stai?”
in realtà stanno dicendo “ti voglio bene”
ascolto i pianti dei bambini
e li vedo crescere
impareranno molto di più
di quello che sapremo
e penso tra me e me
“che mondo meraviglioso!”

un giorno esprimerò un desiderio

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